Qui non prenoti una call.
Mi racconti cosa stai costruendo.

Lavoro da solo.

Seguo pochi progetti alla volta e, quando ne accetto uno, voglio esserci davvero.

Non a metà.

Non tra una consegna urgente e altre dieci finestre aperte.

Voglio avere il tempo di capire cosa fai, cosa ti rende diverso e perché il tuo brand, oggi, non riesce ancora a rappresentarlo.

Per questo qui non trovi un calendario con uno spazio libero da occupare.

Trovi alcune domande.

Le tue risposte mi aiutano a capire se posso esserti utile e se ci sono le condizioni per costruire qualcosa che abbia davvero senso.

Non è un esame.

Non devi impressionarmi.

Devi solo raccontarmi il progetto con onestà.

Perché una candidatura?

Perché una call senza contesto rischia di essere soltanto una mezz’ora passata a raccogliere informazioni che avremmo potuto chiarire prima.

Io preferisco arrivare alla conversazione sapendo già qualcosa di te.

Cosa stai costruendo.

In quale momento ti trovi.

Cosa non funziona.

Cosa senti che gli altri ancora non riescono a vedere.

Così, quando ci sentiamo, possiamo partire dalle domande importanti.

Non dalle presentazioni.

Potremmo lavorare bene insieme se…

  • Hai una competenza reale, un progetto in cui credi e la sensazione che la sua immagine non gli renda giustizia.
  • Forse stai partendo adesso e vuoi evitare di costruire la tua identità su fondamenta improvvisate.
  • Oppure la tua attività è cresciuta, ma il brand è rimasto indietro e non ti rappresenta più.
  • Cerchi un’identità completa.
  • Non un simbolo isolato da mettere in firma alle email.
  • Sei disposto a raccontarmi il tuo lavoro, rispondere a domande non sempre comode e mettere in discussione qualche convinzione.
  • Non vuoi qualcosa che assomigli semplicemente a ciò che va di moda.
  • Vuoi qualcosa che assomigli a te.

Probabilmente non sono la persona giusta se…

  • Ti serve soltanto un logo entro venerdì.
  • Hai già deciso forma, colore e soluzione e cerchi qualcuno che esegua.
  • Vuoi saltare le domande per arrivare più velocemente alla parte grafica.
  • Stai confrontando esclusivamente il prezzo più basso.
  • Consideri il design una decorazione da aggiungere alla fine.

Nessuna di queste cose rende il tuo progetto meno valido.

Significa soltanto che lavoriamo in modi diversi.

E capirlo prima è utile a entrambi.

Cosa succede dopo

01

Leggo personalmente la candidatura

Non finisce in un sistema automatico e non viene passata a un collaboratore.

Dietro Carrassi Lab ci sono io.

Leggo ogni risposta per capire il progetto, il momento in cui si trova e il tipo di aiuto che stai cercando.

02

Ti rispondo con chiarezza

Se credo di poterti aiutare, ti scrivo per fissare una conversazione.

Se il progetto non è adatto al mio modo di lavorare, il momento non è quello giusto o non ho disponibilità sufficiente per seguirlo bene, te lo dico.

Senza lasciare la candidatura sospesa nel vuoto.

03

Ci conosciamo

La call non serve a venderti un logo.

Serve a capire se possiamo lavorare bene insieme.

Parleremo del progetto, dei problemi da risolvere, delle aspettative, dei tempi e dell’investimento necessario.

Se c’è un incastro, da lì si parte sul serio.

Perché seguo pochi progetti

Non è una tecnica per creare urgenza.

È una conseguenza del modo in cui lavoro.

Ogni progetto richiede ascolto, ricerca, tempo per ragionare e libertà di scartare una soluzione quando è soltanto la più facile.

Accettare tutto non significa essere organizzati.

Significa creare un ingorgo.

E negli ingorghi, prima o poi, qualcosa smette di arrivare bene a destinazione.

Preferisco lavorare con meno persone e dare a ciascun progetto l’attenzione che merita.

Quando lavoriamo insieme, non voglio che tu ti senta uno dei tanti.

Raccontami il tuo progetto

Non servono parole perfette.

Mi interessa capire cosa c’è dietro.