Ci metti passione.
Loro passano oltre.

Non perché il tuo lavoro valga poco.

Semplicemente, non riescono ancora a vedere tutto quello che c’è dietro.

Le competenze.

Le notti passate a migliorare.

Le scelte difficili.

Quella cosa che ti fa brillare gli occhi quando ne parli.

Le persone non possono scegliere ciò che non riescono a capire.

Io progetto brand identity che rendono visibile il valore del tuo lavoro, perché il tuo brand possa finalmente rappresentarti.

Candidati →

Lavoro con poche realtà alla volta, per dedicare a ogni progetto tutta l’attenzione che merita.

Essere bravi non basta.

Lo so: non dovrebbe funzionare così.

Eppure capita continuamente.

Professionisti preparati vengono ignorati.

Idee valide sembrano poco credibili.

Attività mediocri vengono scelte prima di altre che lavorano meglio.

Non sempre vince chi ha più valore.

Spesso viene scelto chi riesce a renderlo più chiaro.

E quando il tuo brand non racconta davvero chi sei, sei costretto a farlo tu.

Ogni volta.

A spiegarti.

A giustificare il prezzo.

A dimostrare che sei all’altezza.

A scendere a compromessi pur di non perdere l’occasione.

Il problema non sei tu.

È ciò che arriva agli altri prima ancora che possano conoscerti.

Il branding non è sopravvalutato. È sottovalutato.

Perché viene ancora ridotto a un logo.

Il logo è importante.

Ma è soltanto uno dei punti.

Prima vengono la tua storia, il tuo modo di lavorare, le persone a cui vuoi parlare, ciò in cui credi e quello a cui non rinunceresti mai.

Poi quei punti vanno collegati.

Quando il filo diventa chiaro, logo, colori, tipografia e linguaggio smettono di essere preferenze estetiche.

Cominciano a raccontare la stessa cosa.

Un logo bello che non funziona non trova spazio.

Un’identità coerente, invece, può crescere insieme al tuo progetto.

Puoi essere all’inizio.
Oppure essere cresciuto più del tuo brand.

Forse hai un’idea in testa e vuoi darle fin dall’inizio una forma credibile, chiara e riconoscibile.

Oppure lavori da anni, ma la tua immagine è rimasta ferma a una versione di te che non esiste più.

Sono due momenti diversi.

La domanda, però, è la stessa:

Quello che mostri rappresenta davvero ciò che stai costruendo?

Se la risposta è no, non serve scegliere in fretta un nuovo colore o disegnare l’ennesimo simbolo.

Serve capire quali punti devono essere collegati.

Non parto dal logo.
Parto da ciò che ti rende te.

Prima faccio domande, non disegni.

Voglio capire cosa ti rende diverso prima di decidere come mostrarlo.

Il logo arriva soltanto dopo, come conseguenza di quel lavoro.

Scopri il processo completo →

Rockit aveva già un logo.
Ed era esattamente quello che ti aspetteresti.

Quando ci siamo conosciuti, Rockit aveva già un logo: un razzo. Era la prima idea che viene in mente. Rockit. Razzo. Fatto.

Il problema non era che fosse brutto.

Il problema era che avrebbe potuto essere di chiunque: una software house, un’app, una palestra. Diceva il nome. Non diceva il brand.

Prima
Il logo razzo originale di Rockit
Dopo
Il logo finale di Rockit: la vetta che è anche un edificio

Da lì è nato il simbolo. Sono partito da un fulmine — energia, scatto, movimento. L’ho costruito, specchiato e semplificato finché ha smesso di essere una cosa sola. Adesso è una vetta. E se guardi meglio, un edificio.

La crescita e il settore in un segno solo. Non lo leggi. Lo riconosci.

Non un logo. Un sistema.

Vedi il progetto completo →

Il momento che cerco non è:
"Che bel logo."

È il momento immediatamente successivo.

Quello in cui guardi il progetto, riconosci i pezzi della tua storia e dici:

"Sì. Questo sono io."

Quando succede, il brand non è più una decorazione.

Diventa una rappresentazione.

E la riconoscibilità comincia proprio da lì: dalla coerenza con cui ogni elemento continua a raccontare la stessa identità, anche quando il nome non si vede.

Brand identity, non un logo lasciato solo.

Progetto identità visive complete per founder, professionisti e piccole imprese che:

  • stanno costruendo un nuovo progetto;
  • vogliono partire con fondamenta solide;
  • sono cresciuti ma non si riconoscono più nella propria immagine;
  • stanno attraversando un riposizionamento o un passaggio generazionale;
  • hanno competenze reali, ma faticano a renderle visibili.

Il risultato può comprendere logo, simbolo, palette, tipografia, sistema grafico, linee guida e applicazioni essenziali.

La forma precisa dipende dal progetto.

La direzione, invece, parte sempre dalla stessa domanda:

Cosa deve vedere una persona quando incontra il tuo brand?
Andrea Carrassi, brand designer

So cosa significa avere valore e non sentirsi visti.

Mi chiamo Andrea Carrassi.

Prima di tornare al mio primo amore, il graphic design, ho trascorso oltre vent’anni nella logistica.

Per molto tempo queste due parti della mia storia mi sono sembrate lontane.

Poi ho collegato i puntini.

In magazzino impari presto che non basta avere qualcosa di valore.

Deve arrivare nel posto giusto, nel momento giusto e nelle condizioni giuste.

Con un brand succede la stessa cosa.

Puoi avere competenze, esperienza e passione.

Ma se la tua identità non riesce a trasportarne il valore fino alle persone giuste, una parte importante del tuo lavoro rimane invisibile.

È per questo che faccio ciò che faccio.

Non soltanto perché amo progettare.

Ma perché conosco quella sensazione.

E so quanto può fare male.

Chi sono →

Non lavoro con molti progetti contemporaneamente.

Lavoro da solo.

Quando accetto un progetto, voglio esserci davvero.

Voglio avere il tempo di ascoltare, ragionare, mettere in discussione le prime risposte e cercare una direzione che non sembri presa in prestito.

Per questo apro pochi slot alla volta.

Non è scarsità costruita.

È il modo che ho scelto per dedicarmi a ogni cliente senza dividere l’attenzione tra troppi lavori.

La candidatura serve a capire se posso aiutarti e se siamo le persone giuste con cui affrontare questo percorso.

Hai già messo abbastanza valore nel tuo progetto.
Adesso facciamolo vedere.

Che tu stia partendo oggi o che la tua attività abbia finalmente bisogno di un’identità all’altezza di ciò che è diventata, possiamo cominciare da qui.

Non da un logo.

Da una conversazione onesta su quello che stai costruendo.

Candidati →

Leggerò personalmente ciò che mi racconti. Se credo di poterti aiutare, sarò io a ricontattarti.